La bambina e il graffito di NOF4

Un "Folle" artista e il suo graffito, una bambina che lo racconta tra gioia, stupore, e desolazione.

N.O.F. (4) il numero 4 non ha giustificazione esplicita la sigla sta per Nannetti Oreste Fernando nato a Roma il 3/10/1929 – “Moro spinaceo castano, alto 1,65 secco bocca stretta fratellastro” , secondo la descrizione che lui stesso ha dato dell’interessato, con il linguaggio ibrido tra il burocratese e il segnaletico da schedario e meglio diremmo con nettezza di tratti icastici da artista incisore.
Altrove N.O.F è “Nucleare Orientale Francese” ancora due autodefinizioni “Nannetti Fernando bocca stretta naso a y fusione lancio 1939” Nannettaicus meccanicus santo della cellula fotoelettrica” con le quali il precedente ritratto fisognomico così perentorio, assume valenze alchemico futuribili.

La storia dell’uomo coincide con una cartella clinico giudiziaria. E’ gia un referto il certificato di nascita: una preventiva condanna alla negazione civile. Con il cartellino anagrafico Oreste Nannetti riceve il viatico per l’ingresso al regno dell’emarginazione dell’annullamento. L’incubazione e lo sviluppo della malattia mentale procedendo in sincronia con le tappe dell’esistenza: di stazione in stazione, nel circuito alieno si consuma un viaggio senza destinazione, perfettamente orizzontale e lineare, nel suo itinerario esterno
Progetto pubblicato in data 05/09/2008 a cura di Giacomo Saviozzi

Commenti (2)

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Riccardo Billi @rikibirikino
21/08/2011 23:23

Complimenti vedere le foto fà venire i brividi,parlo da persona che conosce molto bene il posto anche se non vivo in quella zona.Ho passato ore ed ore in quel posto nel totale silenzio cercando di immaginarmi quello che poteva essere una giornata di quando tutto funzionava,l'erba tagliata,le panchine occupate i pini molto più bassi le urla di qualcuno per le scale con l'altissimo passamano...Oreste fuori che incideva la sua storia di artista per molti indecifrabile.....

Complimenti per l'introduzione e le foto...la bambina fà capire gli stati d'animo degli"internati"La Solitudine,lo sfogo,la desolazione di essere soli,l'abbandono,la voglia di comunicare, non reagire più...la fuga...la voglia di scappare lontano.grazie di avercelo mostrato.

Paola Furlan @paola furlan
27/02/2009 13:18

molto interessante il tuo progetto, complimenti per la narrazione